Gargano

Il Gargano, angolo di paradiso, è un luogo in cui storia, cultura, natura e tradizione si fondono insieme dando vita ad un eccezionale luogo dove tutto diventa una fondamentale esperienza di non perdere.

Percorrendo le assolate coste, fatte di intime calette, lunghe spiagge e straordinari strapiombi, ci si può addentrare nel rigoglio di una natura protetta dai Parco Nazionale del Gargano che nei suoi 121 mila ettari racchiude più del 35% delle specie botaniche italiane presenti detenendo il primato nazionale sulla biodiversità.
I suoi borghi sono un concentrato di culture alternatesi nei secoli, lasciando in eredità antiche tradizioni che ancora oggi vengono tramandate.

Tra i più interessanti incontriamo:

CarpinoCarpino con il suo centro storico dislocato su ripide stradine e che ha saputo conservare e diffondere la sua tradizione e la sua storia grazie ai “Cantori”, un fenomeno culturale di rilievo legato alla ricerca e alla riproposizione di canti, balli e costumi delle popolazioni garganiche. Da non perdere le fave di Carpino (DOP) e il Carpino Folk Festival i primi 10 giorni d’agosto.

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Mattinata sorge su un colle circondata da uliveti, mandorli e fichi d’india. A pochi km dalle case bianche del paese si apre una scenografica spiaggia di ciottoli bianchi tra le più belle e seducenti del Gargano.

 

Monte Sant’Angelo è il paese più alto del Gargano. 12 Luogo più carico di Storia, religione, arte e folklore come testimoniano i musei, antiche e belle chiese il battistero e il castello Normanno –Svevo-Aragonese. Tangibili sono le testimonianze delle diverse culture che nei secoli si sono susseguite determinando continue distruzioni e ricostruzioni ben visibili nei complessi architettonici. Ma la sua fama è dovuta soprattutto al Santuario dell’Arcangelo Michele. Uno dei luoghi di culto più antichi della cristianità. La sua storia ha inizio nel 490 quando fu eretta la chiesa dedicata all’arcangelo dopo l’apparizione al Vescovo di Siponto.

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Peschici, detta anche la Perla del Gargano, sorge a picco sul mare. Un borgo ricco di vicoli, viuzze, piazzette nascoste, cortili, ripide scalinate, stretti passaggi e soprattutto bianchissime abitazioni tipiche della Puglia costiera. La sua costa con le ripetute insenature, i bianchi strapiombi mozzafiato, le grotte marine ele verdi pinete regalano un paesaggio unico e delizioso. Il territorio vanta importantissimi siti archeologici che fanno risalire la sua origine al periodo preistorico e protostorico lasciando ipotizzare l’esistenza dell’Homo Primigenius.

Rodi Garganico 5con Ischitella e Vico del Gargano forma il triangolo agrumano per via delle distese di ulivi e agrumeti che fa, insieme al turismo, la ricchezza di questo centro. Fondata dai Cretesi , abitata dai Greci dai Rodii e dai Romani. A testimonianza del suo passato storico restano alcune delle torri della sua cinta muraria.

S.Giovanni Rotondo

 

San Giovanni Rotondo famoso per San Pio da Pietralcina che richiama folle di fedeli in visita da ogni parte del Mondo. Le sue origini sono molto antiche, come testimoniano i ritrovamenti di epoca Neolitica. Il suo centro storico è alquanto inatteso e speciale, la parte più antica risale al periodo Svevo- Angioino ricca di strette vie ed angoli suggestivi che unita al suo paesaggio circostante la rendono simile ad un presepe settecentesco. La fama di questo paese resta comunque legata a Padre Pio. A lui sono legati i maggiori monumenti e opere della citta come la nuova chiesa realizzata da Sandro Piano,capace di accogliere 10.000 fedeli e che nella cripta conserva la Tomba del Santo.

 

Vieste costituisce un vero patrimonio ricco di quei godimenti che solo pochi paesi possono vantare.a-hotel-4-stelle-vieste-6 Questo luogo si contraddistingue per le sue infinite risorse naturali le distese dei boschi, le alte cime, le marine assolate piene di calette deliziose e baie solitarie. Il borgo appare suddiviso in due nuclei nella parte bassa si estende la zona ottocentesca mentre sul dosso roccioso è arroccato il pittoresco centro storico caratterizzato dalle sue strette viuzze non allineate le cui abitazioni sono unite da esili arcate di contrafforti. Vieste è unica anche nel mito. Infatti, un’antica leggenda lega le sue origini ad una romantica storia d’amore tra un giovane pescatore, Pizzomunno e Vieste gentile fanciulla del luogo. Innamorati follemente l’un dell’altro. Ma le sirene gelose e stizzite del continuo rifiuto del giovane, trascinarono l’amata nelle profondità del mare sottraendola a lui per sempre. Pizzomunno impietrito dal dolore si trasformò nel monolite che ancora oggi campeggia sulla spiaggia che porta il suo nome.

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